C’è un luogo in Italia in cui il golf incontra davvero il benessere, e non è un modo di dire. A Terme di Saturnia Natural SPA & Golf Resort ogni dettaglio racconta una storia che intreccia sport, salute, natura e cultura, in una cornice che lascia senza fiato. Qui, nella Maremma toscana più autentica, il green si fonde con le acque termali millenarie e con un paesaggio che sembra disegnato per accompagnare i golfisti in un viaggio che va oltre la performance sportiva.
Terme di Saturnia si propone oggi come una delle Golf Destination più complete in Italia, un vero modello di integrazione tra turismo, wellness e sostenibilità. Il golf diventa un’estensione naturale del concetto di benessere che da sempre rappresenta l’anima del resort, andando oltre il semplice gioco per trasformarsi in un’esperienza immersiva e rigenerante. Non è un caso che proprio qui si respiri quella filosofia di turismo slow che attira viaggiatori da tutto il mondo, desiderosi di vivere un soggiorno in cui ogni momento ha un valore speciale.
Il campo da golf, progettato dall’architetto americano Ronald Fream, si sviluppa su 70 ettari, tra dolci colline e scorci suggestivi che richiamano la bellezza selvaggia della Maremma. Con le sue 18 buche da campionato e 6.316 metri di percorso, rappresenta una sfida stimolante anche per i giocatori più esperti, senza mai sacrificare la piacevolezza del gioco. L’attenzione alla sostenibilità è concreta: sistemi di irrigazione a basso consumo idrico, pratiche per la tutela della biodiversità e un approccio responsabile nella manutenzione hanno già valso al Golf Saturnia due riconoscimenti di prestigio, la certificazione internazionale “GEO Certified” e il premio “Impegnati nel Verde” della Federazione Italiana Golf.
“Il nostro campo da golf è un’estensione naturale della nostra idea di benessere”, ha sottolineato Fabrizio Rindi, presidente del club. Parole che trovano riscontro nella filosofia del resort, che punta a valorizzare un modello integrato in cui lo sport non vive mai isolato, ma dialoga con la natura, con l’enogastronomia e con la cultura del territorio. È la stessa logica che anima i progetti futuri, orientati a consolidare Saturnia come un punto di riferimento nel panorama golfistico nazionale e internazionale.

Accanto al golf, naturalmente, c’è l’universo delle terme, il cuore pulsante della destinazione. L’acqua che sgorga naturalmente a 37,5°C dopo un viaggio sotterraneo di quarant’anni è un elisir di salute: antiossidante, antinfiammatoria e benefica per la pelle, è stata nei secoli meta di re, papi e viaggiatori che ne hanno riconosciuto il potere unico. Il Parco Termale, tra i più grandi d’Europa, regala un percorso sensoriale immerso nella natura, mentre la SPA offre trattamenti esclusivi e programmi personalizzati basati sul “Terme di Saturnia Method”, che unisce medicina specialistica, alimentazione, movimento e riequilibrio energetico.
L’esperienza è completata da una ristorazione che rende omaggio ai sapori della Maremma: il 1919 Restaurant, il più antico della regione, e La Stellata | Country Restaurant propongono piatti che raccontano il territorio con stile e raffinatezza. A questo si aggiunge la linea cosmetica Active Beauty, sviluppata con il Saturnia Bioplancton®, una risorsa unica che nasce direttamente nella sorgente.
Il risultato è un microcosmo che non ha eguali: un resort a 5 stelle affiliato a “The Leading Hotels of the World”, riconosciuto a livello internazionale e premiato da Condé Nast e Travel + Leisure come una delle migliori destinazioni termali e di wellness in Europa. Ma soprattutto, è un luogo che ha saputo conquistare la fedeltà di generazioni di ospiti, attratti da un mix irripetibile di autenticità, eleganza e cura dei dettagli.
Saturnia non è solo golf né solo terme: è una destinazione che celebra un vero stile di vita. Qui il green diventa occasione di sport e di socialità, il wellness un percorso di rigenerazione, l’enogastronomia un viaggio nei sapori, e il territorio un patrimonio da scoprire con lentezza. Chi sceglie di giocare a Saturnia porta con sé qualcosa che va oltre lo score: la consapevolezza di aver vissuto un’esperienza che appartiene tanto al corpo quanto allo spirito.











