Riyadh non è solo l’opening event della stagione: è il banco di prova della nuova era di LIV Golf. Il torneo saudita inaugura la quinta stagione del circuito e, soprattutto, introduce per la prima volta il format a 72 buche su quattro round, una scelta che alza l’asticella competitiva e ridisegna il peso di ogni singolo evento.
Il Riyadh Golf Club, ancora una volta illuminato per il gioco notturno, ospita il field più ampio nella storia LIV: 57 giocatori, tra squadre complete e wild card. Un dato che rende subito evidente la nuova filosofia: più profondità, più pressione, meno margine d’errore.
I riflettori sono puntati sulla Legion XIII, campione in carica, e sul suo capitano Jon Rahm, a caccia del terzo titolo individuale consecutivo. Ma attenzione anche ad Adrian Meronk, vincitore individuale nel 2025, chiamato a confermarsi, e alla rivalità sempre più strutturata con Joaquin Niemann.
Tra debutti, squadre che cambiano identità e un montepremi settimanale raddoppiato, Riyadh diventa subito uno snodo chiave. Qui non si vince solo un torneo: si capisce davvero in che direzione sta andando il LIV Golf 2026.












