Lo US Open 2026 potrebbe aver trovato il suo padrone. Sul percorso di Shinnecock Hills, Wyndham Clark ha superato indenne anche il moving day, conservando la leadership con uno score complessivo di -7 e aumentando ulteriormente le proprie chance di conquistare il secondo titolo nella carriera nel Major più selettivo del golf mondiale.
Shinnecock Hills fa la differenza
Le condizioni del campo hanno inciso pesantemente sull’andamento del terzo giro. Green veloci, rough penalizzante e bandiere particolarmente impegnative hanno prodotto una classifica estremamente compressa verso l’alto. Dopo 54 buche, infatti, soltanto cinque giocatori si trovano sotto par.
Clark ha scelto una strategia conservativa ma efficace, evitando errori pesanti e chiudendo il round in par. Una gestione che gli permette di presentarsi all’ultima giornata con sei colpi di vantaggio sul gruppo degli immediati inseguitori.
Scheffler il pericolo numero uno
Alle spalle del leader troviamo Scottie Scheffler, Tom Kim, Sahith Theegala e Sam Stevens, tutti a -1. Tra questi, il numero uno del ranking mondiale sembra il giocatore con il potenziale maggiore per provare la rimonta nelle ultime 18 buche.
Molto positiva anche la giornata di Emiliano Grillo, autore di un giro in -3 che lo porta nel gruppo dei sesti classificati insieme a Xander Schauffele, Sam Burns e Keith Mitchell.
Più complessa la situazione di alcuni protagonisti attesi alla vigilia. Collin Morikawa e Matt Fitzpatrick perdono terreno con round sopra il par, mentre Rory McIlroy rimane lontano dalle posizioni di vertice a +3 totale.
Con il trofeo ormai all’orizzonte, Clark dovrà ora affrontare la prova più difficile: trasformare il vantaggio accumulato in una vittoria che consoliderebbe definitivamente il suo status tra i grandi protagonisti del golf mondiale.












