Il primo giro dell’US Open 2026 ha già fornito indicazioni significative sullo stato di forma dei protagonisti e, soprattutto, sulla severità di Shinnecock Hills. In cima alla classifica c’è Wyndham Clark, autore di un solido -6 provvisorio nonostante due buche ancora da completare a causa dell’interruzione per oscurità.
La prestazione dell’americano è stata costruita con intelligenza tattica e grande efficacia nei momenti decisivi. Cinque birdie, un eagle e un solo bogey rappresentano il miglior equilibrio trovato finora su un percorso che ha immediatamente confermato la propria reputazione di banco di prova per il golf moderno.
Dietro Clark si è formato un gruppo di giocatori a -2 composto da Jon Rahm, Matt Fitzpatrick, Dustin Johnson, Gary Woodland, Sam Stevens, Max McGreevy e Ryder Cowan. Proprio il dilettante statunitense è una delle storie più interessanti della giornata: il giovane dell’Oklahoma ha mostrato maturità e solidità tecnica sorprendenti, guadagnandosi un posto tra i migliori.
La classifica resta comunque estremamente corta. Rory McIlroy, Ludvig Åberg e Bryson DeChambeau occupano la top ten provvisoria e mantengono un ritardo ampiamente recuperabile in vista delle prossime 54 buche.
Discorso diverso per Scottie Scheffler. Il numero uno mondiale ha chiuso in +2 e dovrà necessariamente alzare il livello del proprio gioco nel secondo round per rientrare nella lotta per il titolo. Anche Filippo Celli è chiamato a una reazione dopo il +5 inaugurale, ma la linea del taglio rimane ancora alla sua portata.
Con il primo round ancora da completare, l’impressione è che Shinnecock Hills abbia già iniziato la propria selezione naturale: precisione dal tee, gestione del vento e qualità sul green saranno le chiavi per restare in corsa fino a domenica.












