Il The Open Championship torna a Royal Birkdale, uno dei luoghi simbolo del golf mondiale. La 154ª edizione del torneo, in programma dal 16 al 19 luglio 2026, rappresenta un nuovo capitolo nella lunga tradizione del Major nato nel 1860 e considerato ancora oggi il riferimento assoluto del golf su links.
Per l’undicesima volta nella sua storia, il club di Southport ospita l’evento, confermando il proprio ruolo tra le sedi più prestigiose della rotazione dell’Open.
Una settimana dedicata alla tradizione
Come accade da anni, il torneo sarà preceduto da un calendario di appuntamenti che accompagneranno giocatori e pubblico verso l’inizio della competizione.
L’edizione 2026 introduce anche il nuovo Last-Chance Qualifier, destinato ad assegnare l’ultimo posto disponibile nel field, affiancato dalle consuete giornate di pratica e dagli eventi dedicati agli appassionati. Dal giovedì prenderà invece il via la competizione ufficiale con i quattro round che porteranno all’assegnazione della storica Claret Jug.
Un field che riunisce il meglio del golf mondiale
Il campione uscente Scottie Scheffler guiderà un field di assoluto livello internazionale.
Saranno presenti i principali protagonisti del panorama professionistico, da Rory McIlroy a Jon Rahm, passando per Bryson DeChambeau, Xander Schauffele, Collin Morikawa e Tommy Fleetwood, insieme ai migliori giocatori qualificati attraverso i circuiti internazionali.
Una partecipazione che conferma ancora una volta il ruolo dell’Open Championship come punto d’incontro dell’élite mondiale del golf.
Royal Birkdale, il valore di un autentico links
Fondato nel 1889 e ridisegnato nel secolo scorso, Royal Birkdale rappresenta uno dei migliori esempi di architettura links.
Il percorso, par 70 di oltre 7.200 yard, richiede controllo della traiettoria, gestione del vento e precisione strategica più che semplice potenza. Le modifiche introdotte in vista del 2026 hanno interessato alcuni tee di partenza e il sistema dei bunker, senza alterare l’identità tecnica di un layout che ha incoronato campioni come Arnold Palmer, Lee Trevino, Tom Watson, Padraig Harrington e Jordan Spieth.
Attesa per il montepremi
L’organizzazione non ha ancora ufficializzato il montepremi dell’edizione 2026. Dopo i 17 milioni di dollari messi in palio lo scorso anno, è ragionevole attendersi una cifra analoga, in linea con il crescente valore economico dei Major.
Dove seguire il torneo
In Italia il The Open Championship 2026 sarà trasmesso integralmente da Sky Sport Golf, con copertura streaming su Sky Go e NOW. La produzione internazionale garantirà inoltre immagini, approfondimenti e contenuti dedicati da uno degli eventi più prestigiosi del calendario golfistico mondiale.












