Mentre la tensione per la Green Jacket sale, l’Augusta National si concede oggi un momento di pura magia e leggerezza. Il Par 3 Contest non è solo un torneo esibizione: è il mercoledì più atteso del golf, dove i campioni del mondo posano i bastoni della sfida per farsi accompagnare da caddie d’eccezione: figli, mogli e nipoti nelle iconiche tute bianche.
Una festa di famiglia sul green
Nato nel 1960, questo evento trasforma il campo corto di Augusta in un set cinematografico. Vedere i campioni ridere dopo un colpo sbagliato o lasciare che siano i propri bambini a imbucare l’ultimo putt è l’essenza di questa giornata. Ma non fatevi ingannare dal clima rilassato: il livello tecnico è spaziale e le hole-in-one (le buche colpite con un solo colpo) sono la norma, scatenando boati che si sentono in tutta la Georgia.
La “Maledizione” del vincitore: un tabù lungo 66 anni
C’è un motivo per cui alcuni giocatori sorridono nervosamente quando si trovano in testa alla classifica del mercoledì. Esiste infatti una leggenda inquietante: dal 1960 a oggi, nessun vincitore del Par 3 Contest ha mai vinto il Masters nella stessa settimana.
Questa statistica è diventata un vero “spauracchio” psicologico:
- Molti campioni scherzano sul fatto di voler arrivare secondi.
- C’è chi fa tirare il colpo decisivo al proprio figlio proprio per non risultare il vincitore ufficiale.
- La sfida per il 2026 è aperta: chi oserà sfidare la sorte quest’anno?











