Eugenio Chacarra rispetta i pronostici dell’ultimo giro e conquista l’83ª edizione dell’Open d’Italia. Lo spagnolo, leader dopo 54 buche, chiude con un brillante -7 finale e un totale di -24, centrando il secondo successo sul DP World Tour in meno di un mese. Un risultato che gli consente di salire al terzo posto della Race to Dubai e di staccare il pass per il prossimo The Open Championship.
Alle spalle dell’iberico si piazza Matt Wallace, secondo a -19, che nell’ultimo round supera il cileno Joaquin Niemann, terzo a -18. Miglior score di giornata per lo svedese Joakim Lagergren, autore di un 64 (-8) che gli vale la quarta posizione a -17, mentre il connazionale di Chacarra, Angel Ayora, completa la top five con -16.
In sesta posizione, a -15, chiudono Oliver Lindell, Richie Ramsay, Daniel Rodrigues e Jeff Winther, mentre Nicolai von Dellingshausen termina decimo in solitaria con -14.
Tra gli azzurri, riflettori puntati su Matteo Cristoni. Il modenese, protagonista di un eccellente ultimo giro in -6, sfiora la top ten e conclude 11°, dopo essere stato anche quarto virtuale nel corso della giornata. Un risultato che conferma la crescita del 24enne, reduce da buone prestazioni anche sul HotelPlanner Tour, e che rappresenta il miglior piazzamento della carriera sul circuito maggiore.
Segnali positivi anche da Stefano Mazzoli, risalito fino al 19° posto grazie a un 66 (-6) conclusivo, mentre Lorenzo Scalise archivia una settimana regolare con il 25° posto a -11. Più indietro Guido Migliozzi e Filippo Ponzano, 35esimi a -10, seguiti da Andrea Romano ed Edoardo Molinari, entrambi 48esimi a -7.
L’edizione 2026 dell’Open d’Italia conferma il momento d’oro di Chacarra, sempre più protagonista sul DP World Tour, e offre indicazioni incoraggianti anche al golf italiano, con Cristoni che si candida a essere una delle sorprese della seconda parte di stagione.












