Non è solo un’operazione di licensing. McLaren Golf nasce come progetto strutturato, con un team dedicato e un’impostazione chiaramente engineering-driven. Il debutto ufficiale è fissato per il 29 aprile, ma dietro le quinte il lavoro è iniziato mesi fa con l’obiettivo di trasferire competenze maturate in pista direttamente nel mondo del golf.
Il DNA tecnico dietro la nuova divisione
All’interno di McLaren, la cultura della performance è trasversale. L’esperienza maturata in McLaren Racing – dove ogni millimetro può fare la differenza – e in McLaren Automotive – con la costante ricerca di leggerezza e rigidità strutturale – costituisce la base tecnica del progetto. Secondo quanto dichiarato da Zak Brown, il trasferimento degli standard ingegneristici “dalla griglia di partenza al campo da golf” è stato percepito internamente come un’evoluzione naturale.
Team e sviluppo prodotto
A guidare l’operazione è Neil Howie, che ha assemblato un gruppo misto composto da:
- Ingegneri con background automotive e motorsport
- Esperti di progettazione nel settore golfistico
- Figure specializzate in materiali avanzati
L’approccio non si limita al design estetico: il focus è sulla micro-ingegnerizzazione delle attrezzature, con l’obiettivo di offrire maggiore stabilità, controllo e precisione.
Cosa aspettarsi dal 29 aprile
Il lancio ufficiale svelerà i primi prodotti a marchio McLaren Golf, che promettono di distinguersi per finiture meticolose e identità visiva coerente con il brand. Per McLaren si apre così un nuovo capitolo, non solo commerciale ma culturale: portare la propria ossessione per la performance in uno sport dove concentrazione, tecnica e precisione millimetrica sono elementi decisivi.











