La leggenda della Ryder Cup protagonista della prima edizione del nuovo appuntamento disputato al Verdura Resort. Quattro giorni tra competizione, incontri esclusivi, gastronomia e cultura siciliana per un format che punta a diventare uno degli eventi distintivi del calendario golfistico italiano. Appuntamento all’edizione 2027
Un nuovo evento entra nel calendario del grande golf in Italia e lo fa scegliendo, fin dalla sua prima edizione, un protagonista d’eccezione. Colin Montgomerie ha infatti accompagnato il debutto del Sir Rocco Forte Captain’s Trophy, disputato dal 10 al 13 settembre al Verdura Resort. Quattro giorni costruiti attorno al golf, ma con un programma pensato per andare oltre la semplice competizione. Il nuovo appuntamento ha riunito giocatori amatoriali e ospiti in un’esperienza nella quale 36 buche di gara, incontri con uno dei grandi campioni europei, gastronomia, benessere e cultura siciliana hanno fatto parte dello stesso racconto. Organizzato in partnership con Raro Discovery, travel agent e tour operator con sede a Milano, il Captain’s Trophy nasce infatti con l’obiettivo di trasformare un torneo in un vero evento, sfruttando le caratteristiche del Verdura e dei suoi due percorsi da campionato.
Colin Montgomerie, il grande protagonista del debutto
Per inaugurare il nuovo appuntamento è stato scelto un nome che non ha bisogno di molte presentazioni. Otto volte vincitore dell’Ordine di Merito dell’European Tour, 31 titoli sul circuito e otto partecipazioni alla Ryder Cup, Colin Montgomerie rimane una delle figure più rappresentative della storia moderna del golf europeo. La sua presenza al Verdura non è stata però soltanto celebrativa.
Montgomerie ha accompagnato gli ospiti durante l’intero evento, mettendo la propria esperienza a disposizione dei partecipanti. Sul driving range è stato protagonista di un’esibizione durante la quale ha illustrato alcuni degli aspetti tecnici e dell’approccio al gioco che hanno caratterizzato la sua carriera. Uno dei momenti più apprezzati è arrivato nella nuova Golf Lounge del Verdura Resort, dove lo scozzese ha incontrato gli ospiti in una serata dedicata alla sua storia sportiva, ripercorrendo vittorie, Ryder Cup e alcuni degli episodi che hanno segnato una carriera vissuta ai massimi livelli. Un’occasione rara per conoscere il campione oltre il campo e ascoltare direttamente la voce di uno dei protagonisti di un’epoca del golf europeo.
Dal tramonto siciliano alle 36 buche di gara
Il Sir Rocco Forte Captain’s Trophy ha preso il via con un aperitivo al tramonto e la cena di benvenuto al Ristorante Amare, prima di entrare nel vivo della competizione. La formula prevedeva 36 buche Stableford, distribuite sui due percorsi del Verdura Resort. Il primo round a 18 buche si è giocato sull’East Links, mentre nella seconda giornata i partecipanti si sono spostati sul West Shore, mettendosi alla prova su due tracciati profondamente legati al paesaggio della costa siciliana.
La competizione era aperta ai golfisti amatoriali iscritti alle rispettive federazioni e articolata in tre categorie di handicap, con riconoscimenti individuali e per club. A conquistare il titolo a squadre è stato il Team Verdura Golf Club, mentre Massimo Calcara si è imposto nella 1ª Categoria Netto e Andres Jimenez Villa nella 2ª Categoria Netto. Rudy Botta ha invece conquistato il titolo Scratch. La parte agonistica si è conclusa con la cerimonia di premiazione e la cena di gala al Ristorante Zagara.
Montgomerie: «La Sicilia ancora più bella di quanto immaginassi»
Per Montgomerie il Captain’s Trophy ha rappresentato anche il primo incontro con la Sicilia. «È stato un vero piacere prendere parte alla prima edizione del Sir Rocco Forte Captain’s Trophy», ha raccontato il campione scozzese. «Ho visitato molte volte l’Italia nel corso degli anni, anche per partecipare agli Italian Open, ma questa era la mia prima volta in Sicilia».
Un debutto che sembra aver lasciato il segno. Montgomerie ha descritto l’isola come «ancora più bella di quanto immaginassi», sottolineandone tranquillità, autenticità, cucina e paesaggio.
Particolarmente positivo anche il giudizio sull’aspetto più strettamente golfistico: «Sia l’East Links che il West Shore sono campi eccezionali e le strutture che li circondano sono di altissimo livello. È un luogo davvero speciale».
Non soltanto golf
Uno degli elementi sui quali gli organizzatori hanno costruito la prima edizione è stata la volontà di coinvolgere anche chi non era direttamente impegnato nella competizione. Mentre i golfisti affrontavano East Links e West Shore, gli accompagnatori hanno potuto prendere parte a esperienze dedicate alla cultura e alla gastronomia dell’isola. Tra queste, i corsi di cucina condotti da Fulvio Pierangelini, Creative Director of Food di Rocco Forte Hotels, ispirati alla tradizione siciliana e ai prodotti stagionali del territorio. L’intero programma gastronomico ha seguito la stessa filosofia, trasformando pranzi e cene in una componente centrale dei quattro giorni. A completare il format è arrivata anche un’iniziativa di Raro Discovery: una collezione esclusiva di 50 NFT riservati ai partecipanti, ognuno dei quali rappresenta un singolo fotogramma dello swing di Colin Montgomerie. Insieme, i cinquanta elementi ricostruiscono l’intera sequenza del gesto tecnico del campione.
Un nuovo appuntamento per il calendario del Verdura
Il risultato della prima edizione sembra soprattutto indicare la volontà di dare continuità al progetto. «Il Sir Rocco Forte Captain’s Trophy ha superato ogni aspettativa», ha spiegato Donato Di Ponziano, Golf Development Supervisor per Rocco Forte Hotels, che ha diretto il torneo. L’obiettivo, secondo Di Ponziano, era dare vita a un appuntamento capace di combinare competizione, cultura e convivialità, mantenendo il golf al centro ma costruendo intorno alla gara un’esperienza più completa. Anche Sir Rocco Forte ha sintetizzato lo spirito dell’iniziativa: «Il golf è sempre stato sinonimo di cameratismo, competizione e splendidi panorami. Al Verdura Resort, il Captain’s Trophy celebra tutte e tre le cose».
La scelta del Verdura ha naturalmente contribuito alla dimensione dell’evento. Il resort siciliano dispone di due campi da 18 buche progettati da Kyle Phillips, ampie strutture per la pratica, una tenuta di oltre 230 ettari e una proposta che comprende ristorazione, spiaggia privata e la Irene Forte Spa. Una cornice che ha consentito agli organizzatori di costruire quattro giornate nelle quali il torneo è rimasto il punto di riferimento, senza però esaurire l’esperienza degli ospiti.
Il Captain’s Trophy parte da qui
La prima edizione consegna quindi al Verdura qualcosa in più di un nuovo torneo. Il Sir Rocco Forte Captain’s Trophy nasce come un appuntamento nel quale la competizione amatoriale incontra direttamente il grande golf internazionale, con la possibilità per i partecipanti di condividere tempo, esperienze e racconti con campioni che hanno scritto la storia di questo sport. A inaugurare il percorso è stato Colin Montgomerie, e difficilmente si sarebbe potuto scegliere un interprete migliore per definire fin dall’inizio identità e ambizioni dell’evento. Dopo il debutto di settembre, la sfida sarà trasformare il Captain’s Trophy in una tradizione: un appuntamento riconoscibile, capace ogni anno di portare al Verdura grandi protagonisti del golf e giocatori accomunati dalla stessa passione.











