La seconda giornata dell’Open Championship consegna un nuovo leader ma soprattutto un episodio destinato a segnare il prosieguo del major. Lucas Herbert sale al comando con -8, frutto di uno spettacolare 62, mentre Bryson DeChambeau perde due colpi dopo la revisione di un episodio avvenuto alla buca 5. La penalità, applicata al termine del round, modifica la classifica e riapre completamente la corsa alla Claret Jug. In questo scenario resta protagonista anche Francesco Molinari, che supera brillantemente il taglio e si porta in ottava posizione a -4.
Herbert sfiora un primato storico
Con un giro da 62 colpi, impreziosito da nove birdie e un solo bogey, Herbert firma la miglior prestazione della settimana. L’australiano manca per pochi centimetri il putt finale che gli avrebbe consegnato il primo 61 nella storia di un major maschile, ma conquista comunque la leadership dopo 36 buche. Alle sue spalle inseguono Jackson Suber, Ryan Gerard e Cameron Young, confermando quanto la classifica rimanga estremamente compatta alla vigilia del moving day.
Perché DeChambeau è stato penalizzato
L’episodio decisivo riguarda la buca 5. Dopo aver rivisto le immagini e ricostruito l’azione insieme al giocatore, la R&A ha ritenuto che DeChambeau avesse migliorato l’area destinata al proprio swing piegando la vegetazione nel rough prima dell’esecuzione del colpo.
La decisione si basa sulla Regola 8.1, che vieta di migliorare le condizioni che influenzano il colpo, compresa l’area del backswing, indipendentemente dall’intenzionalità del gesto. Per questo motivo il bogey registrato sul campo è stato trasformato in un triplo bogey, facendo passare il totale dello statunitense da -7 a -5.
La scelta degli ufficiali ha provocato un lungo confronto con il giocatore, che ha chiesto di tornare sulla buca per dimostrare la propria versione dei fatti. Solo dopo ore di discussione è arrivata la conferma della penalità. Successivamente DeChambeau ha affidato ai social un messaggio di accettazione, pur ribadendo il proprio disaccordo con la decisione.
Molinari tra i protagonisti del weekend
Dal punto di vista tecnico, la prestazione di Francesco Molinari rappresenta una delle note più interessanti del torneo. Il torinese chiude il secondo giro in 69 (-1) e sale a -4, affiancando giocatori come Scottie Scheffler, Jon Rahm, Tommy Fleetwood, Matt Wallace e Thomas Detry. Restano pienamente in corsa anche Ludvig Åberg (-3), Collin Morikawa (-2) e Rory McIlroy (-1), mentre Francesco Laporta conclude la propria esperienza senza superare il taglio.
Il moving day si apre quindi con Herbert davanti a tutti, ma con una classifica ancora estremamente compressa e una vicenda regolamentare che potrebbe rappresentare uno dei momenti più discussi dell’intera edizione dell’Open Championship.












